giovedì 5 gennaio 2017

"LA BELLEZZA COLLATERALE" ("COLLATERAL BEAUTY") DI DAVID FRANKEL

Locandina Collateral Beauty

La bellezza collaterale” (“Collateral Beauty”) di David Frankel (che riprende vistosamente il tocco registico di Muccino, in particolar modo la splendida produzione "Sette anime") è uno di quei film  che vanno visti per provare e riprovare emozioni vere, autentiche, film che ti costringono a fermarsi a riflettere.
Will Smith è da nomination agli Oscar come miglior attore protagonista e il suo volto, la sua espressione mimica, la capacità di trasmettere il dolore con gli occhi e l’intensità dello sguardo sono talmente ultra vires da toccare lo spettatore nel profondo del cuore,  bloccandolo allo schermo.
La Morte, il Tempo, l’Amore: astrazioni date per scontate, variabili indipendenti della nostra esistenza, specie la Morte, accantonata dalla cultura occidentale; ma la Morte, il Tempo e l’Amore sono immanenti alla nostra esistenza e possono personificarsi e apparire ad un padre disperato che ha perso la figlia di sei anni per un tumore; ed un dolore senza confini può allontanare due persone ma non spezzarne l’amore, perché l’amore è dentro ogni trancio della vita di una persona e la persona può pur cercare di fuggire via da esso ma l’amore si ripresenterà sempre e comunque, magari  sotto forma di una ragazza dubbiosa e fuggente, piagnucolante e sorridente; e il tempo ci viene regalato e deve essere “destinato” e non sprecato, perché è sprecato anche il tempo consunto per troppo tempo dal troppo dolore.
In realtà, la Morte può interpretare anche i ruoli dell’Amore e del Tempo perché è la Morte a dare senso ad entrambi.
Quale era il nome di tua figlia?
Fabrizio Giulimondi



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